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Tecnologie e materiali per costruire dal 1972
Il rumore non è solo un fastidio: è un ostacolo al comfort abitativo e, spesso, un limite normativo da rispettare.
Vivere o lavorare a Roma significa confrontarsi ogni giorno con l’inquinamento acustico: il traffico cittadino, il riverbero dei locali commerciali o il “calpestio” tipico dei palazzi storici e moderni. In De Masi sappiamo che isolare acusticamente non significa semplicemente applicare un pannello, ma progettare un sistema stratificato capace di bloccare le vibrazioni.
In questa guida analizziamo i materiali e le tecniche per garantire il silenzio e la conformità ai requisiti acustici passivi degli edifici (D.P.C.M. 5/12/97).
Fondamentale nelle nuove costruzioni e ristrutturazioni totali. L’applicazione di un materassino sottomassetto certificato permette di “scollegare” il pavimento dalle pareti laterali, creando una vasca galleggiante che blocca le vibrazioni alla radice.
Non ci limitiamo a consegnare i materiali. Il nostro valore aggiunto è la consulenza:
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Il nostro team tecnico è a disposizione per una consulenza gratuita.
È possibile isolare una parete senza perdere troppo spazio?
Sì, ma con dei limiti fisici. Per chi ha problemi di centimetri, la soluzione migliore è l’uso di membrane acustiche ad alta densità (spessore 2-4 mm) accoppiate a lastre di cartongesso specifiche. Questo sistema permette di ottenere ottimi risultati in circa 5-7 cm totali. Diffidate di chi promette il silenzio totale con “pitture acustiche” o spessori inferiori ai 2 cm: la fisica richiede massa per bloccare l’energia sonora.
Qual è la differenza tra isolamento termico e isolamento acustico?
È un errore comune pensare che un materiale termico (come il polistirolo) isoli anche dal rumore. Al contrario: materiali rigidi e leggeri possono addirittura peggiorare l’acustica creando un effetto “cassa di risonanza”. L’isolamento acustico richiede materiali pesanti ed elastici (gomma, piombo, lane minerali dense) capaci di smorzare la vibrazione, non solo di trattenere il calore.
Devo isolare tutta la stanza o basta una sola parete?
Dipende dal tipo di rumore. Se il rumore è “aereo” (voci, TV del vicino), isolare la parete divisoria può risolvere gran parte del problema. Se però il rumore è “strutturale” (calpestio, tubature, trascinamento mobili), il suono viaggia attraverso il solaio e le pareti laterali. In questi casi, per un risultato ottimale, è necessario intervenire con un “box-in-the-box” (isolamento di pareti, soffitto e pavimento).
Il cartongesso acustico funziona davvero?
Sì, ma solo se inserito in un sistema. Le lastre “acustiche” (solitamente di colore blu o viola) hanno una densità maggiore rispetto a quelle standard. Da sole migliorano l’abbattimento di pochi decibel, ma se accoppiate a un’intercapedine riempita di lana di roccia, creano il sistema massa-molla-massa, che è lo standard d’eccellenza per il silenzio in edilizia a secco.
Puoi trovarci facilmente presso la nostra sede a Roma Nord.
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