Bonus Barriere Architettoniche 75%: guida ai materiali e requisiti tecnici 2026
Il panorama degli incentivi edilizi in Italia ha subito drastici cambiamenti, ma il Bonus Barriere Architettoniche al 75% resta un baluardo per chi desidera migliorare l’accessibilità e la sicurezza dei propri immobili. Per il 2026, tuttavia, non è più sufficiente un intervento “generico”: la normativa richiede una precisione chirurgica nella scelta dei materiali e nella loro messa in opera. Questa guida analizza i requisiti del DM 236/89 e come De Masi supporta imprese e privati nella selezione dei componenti corretti.
Indice degli argomenti:
Il quadro normativo: cosa è cambiato nel 2026
La stretta del Governo ha limitato il bonus agli interventi che hanno come fine esclusivo l’eliminazione delle barriere verticali e la messa a norma di specifici elementi. Questo significa che ogni acquisto di materiali deve essere giustificato da una asseverazione tecnica che ne confermi la conformità. Non si tratta solo di “agevolare” una spesa, ma di certificare un aumento reale dell’accessibilità.
Pavimentazioni e percorsi: la scienza dell'antiscivolo
Uno degli interventi più comuni riguarda il rifacimento delle pavimentazioni per renderle sicure. Un pavimento per essere a norma barriere deve rispondere a requisiti di attrito specifici (metodo B.C.R.A. o norma DIN 51130).
- Coefficiente R9-R13: Per le rampe esterne o le zone umide, la scelta del coefficiente di scivolosità è vitale.
- Posa e livellamento: un dislivello superiore a 2 cm è considerato una barriera. Qui entra in gioco la qualità dei supporti e delle livelline. Per garantire una tenuta perfetta in queste installazioni tecniche, suggeriamo l’uso di colle per pavimenti professionali, studiate per sopportare carichi elevati e garantire l’assenza di distacchi che creerebbero nuovi inciampi.
Automazione e domotica: il ruolo della climatizzazione
L’accessibilità nel 2026 passa attraverso la tecnologia. Facilitare la gestione di un impianto significa renderlo accessibile anche a chi ha mobilità ridotta. L’installazione di termostati intelligenti o sistemi di controllo remoto per la climatizzazione a Roma Nord può rientrare negli interventi agevolabili se parte di un progetto coerente di automazione dell’abitazione (Smart Home per l’accessibilità).
Requisiti tecnici per scale e rampe
Se stai progettando una rampa di accesso, i materiali devono garantire durabilità e grip costante.
- Pendenza: non deve superare l’8% (idealmente il 5%).
- Larghezza: minimo 90 cm per il passaggio di una sedia a ruote.
- Corrimano: devono essere installati a doppia altezza e avere una sezione che ne faciliti la presa. Tutti questi elementi, dai profili in alluminio ai tasselli chimici per il fissaggio, possono essere reperiti nel nostro reparto ferramenta edilizia, dove selezioniamo solo ferramenta certificata per carichi strutturali.
Il Bagno accessibile: oltre i maniglioni
Rifare un bagno con il bonus 75% richiede che l’intero locale diventi “visitabile”. Questo include:
- Spazi di manovra minimi per la rotazione della carrozzina.
- Sanitari sospesi installati ad altezze specifiche.
- Docce a filo pavimento: per la realizzazione di docce a filo pavimento sicure e impermeabili, è fondamentale utilizzare sistemi a membrana o guaine liquide che trovi nella sezione impermeabilizzanti, assicurando che non ci siano infiltrazioni nei piani sottostanti durante l’uso intensivo dei nuovi ausili.
L'Importanza dell'asseverazione tecnica
Nessun materiale comprato da De Masi può essere portato in detrazione al 75% senza il supporto di un tecnico abilitato (Architetto, Ingegnere o Geometra). Il professionista deve produrre un’asseverazione che attesti che i lavori sono conformi alle prescrizioni del DM 236/89. Noi forniamo tutte le schede tecniche e le certificazioni dei materiali necessarie per completare il fascicolo tecnico senza intoppi burocratici.
FAQ
Il Bonus 75% si applica anche ai condomini?
Sì, ed è uno degli strumenti più usati per l’installazione di ascensori o il rifacimento dei vialetti d’ingresso comuni.
Si può usare per sostituire gli infissi?
Solo se l’infisso ha caratteristiche specifiche (altezza della maniglia, soglia ribassata, sforzo di apertura ridotto) e se l’intervento è mirato all’accessibilità.
Quali sono i limiti di spesa?
Variano a seconda della tipologia di edificio: 50.000€ per ville unifamiliari, 40.000€ per piccoli condomini e 30.000€ per grandi complessi, moltiplicati per il numero di unità.
Posso avere lo sconto in fattura?
Nel 2026 lo sconto in fattura è estremamente limitato (quasi esclusivamente a condomini e redditi bassi). La via principale rimane la detrazione in 10 anni nella dichiarazione dei redditi.
I materiali devono essere Made in Italy?
No, ma devono essere obbligatoriamente marcati CE e dotati di Dichiarazione di Prestazione (DoP) che attesti i requisiti di sicurezza richiesti.
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